Sentiero dell'Aquila - Tappa O1: Ströden – rifugio Johannishütte

Il più importante a colpo d‘occhio

lunghezza percorso
13 km
dislivello in salita
🔋
1430 dislivello
tempo di cammino totale
6:30 h
punto piú alto
🞍
2770 m
difficoltà
🞽
medio
Kondition:
* * * * *
🞙🞙🞙🞙🞙
Technik:
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Öffentliche Verkehrsmittel:

Prägraten am Großvenediger - Hinterbichl/Ströden

Abstell möglichkeit:

Parkplatz Ströden 

stagione migliore:
GIU, LUG, AGO, SET, OTT

profilo altrimetrico

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28 °C

Descrizione

Il punto di partenza è il parcheggio di Ströden. Da lì, dopo il ponte, si prosegue costeggiando il torrente Maurerbach fino al punto di ristoro Jausenstation Stoanalm a 1.450 metri. Una strada carrabile conduce alla stazione a valle della teleferica per materiale sulla sinistra orografica del fiume. Proseguendo lungo un sentiero si attraversa un gradino vallivo ricoperto di larici. Dopo circa una dozzina di tornanti si raggiunge in salita il rifugio Göriacher Ochsnerhütte (1.948 metri). Successivamente, sempre nelle vicinanze del fiume, il sentiero conduce attraverso tre dolci salite ai piedi delle montagne del Venediger ricoperte dal ghiacciaio e al ponte presso la Ochsnerhütte superiore sul Maurerbach. Questo impetuoso torrente glaciale separa la Göriacher Alpe dalla Maurer Alpe che si trova più a ovest. Ed eccoci già a salire l'ultimo pendio per raggiungere il rifugio Essener-Rostocker Hütte, in una morena del ghiacciao Simonykee, che appare ormai molto ridotto. Dopo una pausa ben meritata si abbandona il rifugio Essener-Rostocker Hütte per incamminarsi lungo il sentiero Schweriner Weg.  Attraverso dei tornanti, questo sentiero si snoda su un fianco della montagna e dopo circa mezz'ora di cammino si attraversa  il pendio sud-occidentale del Kleiner Geiger. Ora si cammina su segni d'erosione dell'era glaciale e terreni detritici in direzione della vetta Türml che spicca per la sua roccia rossa e chiara. Ai suoi piedi si trova il valico Türmljoch (2.772 metri). A est di questo valico, un sentiero serpenteggiante conduce attraverso conche piene di neve e terreni detritici e, successivamente, in discesa lungo il pendio orientale del Dorferkamm. Circa un quarto d'ora più tardi ci si dirige verso nord-est oltrepassando alcuni rigagnoli. Quindi il sentiero fa una svolta che segue la conformazione del terreno verso sud e attraversa un pendio montano che conduce in discesa al fiume Dorfer Bach; lì si possono ammirare suggestive formazioni rocciose. Infine si supera la croce commemorativa e, attraversando il fiume Zettalunitzbach, si percorre l'ultimo tratto che porta al rifugio Johannishütte, molto spazioso e ricco di tradizione (2.121 metri).

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