Rapporto sulle valanghe - 17.01.2020



Debole, grado 1.

In alcuni punti gli strati più duri di neve poggiano su un manto di neve vecchia a grani grossi, specialmente sui pendii ombreggiati ad alta quota e in alta montagna, come pure nelle zone in prossimità delle creste. I pendii ombreggiati estremamente ripidi e poco frequentati dovrebbero essere valutati con attenzione.
Il manto di neve vecchia è umido alle quote di bassa e media montagna. La superficie del manto nevoso si è rigelata ed è portante e si ammorbidirà nel corso della giornata. Ciò soprattutto sui pendii soleggiati ripidi. Sulla dura superficie del manto nevoso sussiste un pericolo di caduta.
I punti pericolosi sono molto rari.
A livello molto isolato, le valanghe asciutte possono subire un distacco nella neve vecchia, principalmente nelle zone in prossimità delle creste e nelle zone scarsamente innevate. Qui sono possibili isolate valanghe per lo più di piccole dimensioni. Attenzione soprattutto sui pendii ombreggiati ripidi estremi. Oltre al pericolo di seppellimento, occorre fare attenzione anche al pericolo di trascinamento e caduta.
Sussiste un pericolo latente di valanghe per scivolamento di neve, specialmente sui pendii soleggiati ripidi al di sotto dei 2400 m circa.



tendenza

Le condizioni per le escursioni rimangono favorevoli.

È assolutamente obbligatorio, prima di qualunque escursione lontano dalla pista, leggere attentamente il PDF informativo contenente il rapporto sulla situazione valanghe. Il rapporto sulla situazione valanghe aiuta ad avere una visione d'insieme sulla situazione della neve, indica il pericolo valanghe attuale e offre descrizioni dettagliate circa altre zone di pericolo, sulle quali tanto i freerider quanto gli alpinisti sono tenuti ad essere informati.

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