L'Iseltrail

Escursioni lungo il fiume glaciale a flusso libero più lungo delle Alpi

Escursione per amatori sul più lungo fiume glaciale ancora attivo delle Alpi

Fantastici percorsi-esperienza in un magico mondo incantato con tappe intermedie personalizzabili – percorsi esplorativi disponibili da subito!

 

Dalla soleggiata città delle Dolomiti di Lienz, nel verde fondovalle, fino alla porta artica del ghiacciaio all'interno del Parco Nazionale Alti Tauri. Da un amabile paesaggio antropizzato al più isolato paesaggio selvaggio alpino. Sempre accompagnati dal rinfrescante elemento primordiale dell'acqua, superando pianure erbose, banchi di ghiaia, gole, rapide e cascate: il nuovo Iseltrail dischiuderà per voi la vena pulsante dell' Osttirol, catena di montaggio di bellezze naturali incontaminate e da favola. E gli amanti della natura avranno ai loro piedi un grandioso ambiente montano. Il fiume vi mostrerà tutti gli innumerevoli lati del suo carattere, ora posato, scrosciante su pittoreschi scenari, ora teatralmente fragoroso, con un temperamento smodato, ora misteriosamente spumeggiate. Amanti della natura, escursionisti amatoriali, fan del selvaggio o in fuga dal caldo: vi basterà seguire il corso del fiume.

Un percorso per escursioni completamente segnalato, con tantissimi nuovi belvedere in posticini magici, sarà aperto in primavera 2020. A tal fine, l'Iseltrail sfrutta sentieri già esistenti. Tutte le misure architettoniche messe in atto sono pensate per avere un impatto il più delicato possibile sulla natura. Su una lunghezza complessiva di 74,19 chilometri e 2169 metri totali di dislivello in salita, l'Iseltrail si suddivide in 12 tappe parziali personalizzabili.

Percorribile in tre modi:

  • Autobus pubblici per e dalle singole tappe con un alloggio fisso, utilizzo gratuito con la carta degli ospiti del vostro locatore. Se avete bisogno della carta dell'ospite prima del vostro primo pernottamento nell' Osttirol, cioè il giorno del vostro arrivo, contattateci all'Ufficio del Turismo dell' Osttirol al numero +43 50 212 212 o [email protected].
  • Escursione da tappa a tappa con alloggi diversi
  • Escursione in tenda – da campeggio a campeggio

Attrazioni naturali lungo l’Iseltrail

L’Isel: catena di montaggio delle bellezze naturali circostanti 

Le sponde inferiori dell’Isel – Il mondo di tamerici dell’Isel tra Lienz e Huben:

Lungo il sentiero, tra boschetti e prati, protetti da ontani bianchi e lungo banchi di ghiaia, la vegetazione nasconde magnifiche viste sulle sponde e sulle isolette del fiume scrosciante.

 

Paesaggio edonistico

Questo è il regno delle tamerici alpine. Queste piante riescono a resistere sia sulle aride superfici ghiaiose che alle esondazioni del fiume glaciale. Solo qui riescono a difendersi dalle altre piante. Questi habitat naturali pionieristici, tuttavia, stanno scomparendo – e con loro le tamerici. Tra maggio e agosto donano fiori bianchi o rosati, mentre nel resto dell’anno domina il loro rilassante verde.

E anche l’Isel qui sembra rilassarsi. Come lento e torrenziale fiume di pianura, davanti ad uno scenario d’alta montagna, l’Isel è ispirato a ridurre il suo ritmo. E offre un ritmo di vita naturale senza bisogno di un cronometro digitale. 

 

“Cronometro” per portata

Come per ogni fiume glaciale, la portata dell’Isel varia a seconda dell’ora e della stagione, in base alla quantità di ghiaccio che fonde. Quindi: una di mattina, quando le temperature in montagna sono ancora basse, si avrà una quantità minore di acqua, mentre di sera, con i flussi di condensa dovuti al raggiungimento del picco massimo di temperatura sul monte, si avrà una quantità di acqua maggiore; del pari, il livello minimo di acqua si registrerà in inverno, il livello massimo in estate. 

 

A proposito di ritmo: se si ascolta bene è possibile percepire un leggero ronzio. Le rocce, infatti, marciano lungo l’alveo del fiume e vengono frantumate dalla potenza dell’acqua. La pietra polverizzata sprigiona un profumo particolare.

 

Rilassanti punti di ristoro

Tantissimi punti di ristoro sulle sponde vi offriranno il giusto grado di relax. D’estate troverete piacevoli ombre, con rinfrescante acqua di montagna. 

Le cascate di Daberer presso Schlaiten:

All’interno del villaggio di montagna di Schlaiten, la natura offre uno spettacolo davvero magico: protetto dal grado di inclinazione del monte, un piccolo angolo di paesaggio è sopravvissuto allo stato originario. Le cascate di Daberer, dall’aria romanticamente selvaggia, umidificano costantemente questa gola ombreggiata. La fresca umidità permette ad una foresta particolarmente ricca di muschio di prosperare rigogliosa. Vecchi alberi, tipiche formazioni muschiose e uno strato di erbe ricco di specie diverse ricordano vagamente il paesaggio di una storia fantasy.

 

Pioggia di zampilli

Quando la portata è particolarmente abbondante, l’aria sotto la cascata si riempie talvolta di una fresca pioggerellina di zampilli, che regala una magnifica sensazione rinfrescante nei giorni caldi dell’estate. 

 

Aerosol purificanti

Se inspirata profondamente, questa nebbiolina ha anche un effetto benefico per la salute: gli aerosol delle cascate, inalabili e microscopici, purificano i polmoni e rafforzano il sistema immunitario. In tal modo è possibile mitigare i sintomi di allergia e asma. 

La cateratta di Feld:

Presso Feld, dove la valle si fa più stretta, l’Isel cambia il suo carattere rispetto all’area inferiore. Si scatena, infatti, in modo più irruente e selvaggio. Ampie zone ghiaiose accompagnano schiumanti rapide. L’acqua lambisce brillante la roccia. L’Iseltrail si snoda qui vicinissimo alle vivaci acque del fiume e offre un primo incontro col tratto alpino dell’Isel.

 

Misterioso verde acqua

Le particelle di minerali provenienti dall’erosione rocciosa dei ghiacciai conferiscono all’acqua in estate il suo tipico colore lattiginoso verde acqua. Questo fenomeno diventa particolarmente intenso nei pomeriggi estivi, quando il livello dell’acqua è più alto e l’acqua di fusione del ghiacciaio incede abbondante verso valle.

 

Le cateratte di Feld rappresentano il primo importante salto in discesa, un’anticipazione del potente flusso dell’Isel nel suo corso superiore. Lo scroscio delle cascate permette di sentire il cupo frangersi e frantumarsi delle imponenti rocce che l’Isel porta con sé a valle grazie al suo potente impeto. 

 

Habitat naturali pionieristici

Qui l’Isel non è ancora domato dai sistemi di controllo dell’acqua alta e varia, perciò, costantemente il suo ampio alveo. Gli habitat naturali pionieristici che crea, sempre nuovi e diversi, sono animati da specie rare capaci di adattarsi a queste condizioni di vita particolari, come le tamerici alpine.
 

La cateratta di Virgen:

Sotto Virgen, l’impeto delle acque dell’Isel ha creato una gola dall’aspetto romantico e selvaggio, che ricorda vagamente i luoghi selvaggi del lontano Canada. Lungo il sentiero che porta alla sorgente dell’Isel, la cateratta di Virgen rappresenta la prima grande cascata. Lo spettacolo delle piccole perle d’acqua scintillanti, accompagnato dal forte fragore del fiume glaciale, che cade da un dislivello di vari metri, merita decisamente più di qualche minuto di contemplazione.

 

Felci e rocce in abbondanza

Lungo la pianeggiante sponda prosperano piccole pianure erbose di ontani e rigogliose felci. Enormi blocchi di roccia intralciano il corso del fiume – la potenza dell’acqua e del ghiaccio li ha staccati dal monte e i flutti li hanno trasportati fin qui.

 

Habitat naturale: legno morto

Sui ripidi versanti della gola cresce un bosco naturale con enormi abeti rossi, frassini e aceri. Nei boschi naturali gli alberi più giovani crescono accanto a quelli più vecchi. A differenza della maggior parte dei boschi coltivati, qui resta sul suolo una gran quantità di legno morto. Quest’ultimo offre un habitat naturale e una fonte di nutrimento per insetti, uccelli, funghi. La ricchezza di specie e la varietà strutturale che sono loro intrinseche rendono i boschi naturali molto più resistenti alle conseguenze negative del riscaldamento globale.

 

Nel corso del 2020 sarà aperto al pubblico un percorso pedonale dotato di belvedere con vista sulle schiumose acque dell’Isel.  


L’ampia gola dell’Isel presso Bobojach:

Il profondo canyon tra Bobojach e Welzelach rappresenta la gola più ampia dell’Iseltrail. L’incessante ribollire, scrosciare, rombare delle fragorose cascate fa intuire l’imponente potenza dell’acqua. Sull’impressionante sfondo dei ripidi versanti rocciosi si sviluppa un’ampia cateratta. Ad un ritmo rapidissimo, immense masse d’acqua si susseguono senza sosta.

 

Alberi di Matusalemme

La natura inospitale di questo tratto ha impedito qualsiasi opera di coltivazione da parte dell’uomo. Questo luogo, dunque, resta un vero gioiello di natura selvaggia. Impressionanti alberi di Matusalemme sono resistiti per secoli sui versanti inaccessibili del bosco della gola, ricco di specie diverse. Qui si trovano specie intrepide come civette, picchi o insetti da legno morto, che trovano qui un habitat naturale particolarmente favorevole. Nel silenzio potrete sentire il susseguirsi dei versi del picchio o delle civette.

 

Viste rare

L’inaccessibilità della gola e i costanti pericoli legati a caduta di massi, frane e valanghe non hanno permesso di costruire un sentiero che seguisse il corso dell’Isel. Dall’Iseltrail, però, potrete godere di viste affascinanti su questo paradiso di natura selvaggia: il ponte sull’Isel presso Welzelach nella zona inferiore della gola e un belvedere presso l’ingresso superiore della gola vi permetteranno di avere un panorama inedito su questo paesaggio naturale incontaminato.

 

Un ulteriore belvedere con vista sulla gola sarà aperto al pubblico nel corso del 2020.

Le Griese (sponde ghiaiose) tra Virgen e Prägraten:

Zone di acqua bassa si alternano a spiagge allo stato naturale con pendii rocciosi – a Prägraten troverete una zona balneabile.

Le cascate di Zopatnitzen presso Prägraten:

Le cascate di Zopanitzen sembrano quasi un luogo di passaggio verso un altro mondo: ripide pareti rocciose, foreste montuose piene di muschi e licheni e i cangianti scenari delle cascate che precipitano in forme sempre diverse trasmettono un senso di aspra bellezza. In questa valle laterale presso Prägraten, il ruscello di Zopatnitzen precipita lungo una ripida gola boscosa. Il bacino roccioso che si trova al di sotto è, quindi, sempre ricoperto da una nebbiolina rinfrescante e benefica per la salute.

 

Dolce nebbiolina

Questa nebbiolina offre una piacevole sensazione rinfrescante soprattutto nei caldi giorni estivi. Le goccioline d’acqua sono estremamente dissetanti sulla lingua e hanno anche un effetto curativo: gli aerosol delle cascate, inalabili e microscopici, purificano i polmoni e rafforzano il sistema immunitario. In tal modo è possibile mitigare i sintomi di allergia e asma.

 

Un nuovo percorso pedonale inaugurato nel luglio 2020 porta direttamente a questo luogo magico. 

La gola di Glo presso Hinterbichl/Ströden:

L’Iseltrai offre anche una “nuova scoperta”, paragonabile senz’altro alle famose Cascate di Umbal nella parte superiore della valle dell’Isel: la grandiosa gola di Glo. Il selvaggio canyon della cascata esiste in realtà da sempre. Ma era rimasto finora nascosto, celato dal dirupo roccioso. Per lungo tempo irraggiungibile dall’uomo, nella voragine dominata dalle ruggenti acque si è creato un angolino di pura natura allo stato originario.

 

Furia smodata della natura

L’enorme crepaccio quasi verticale in cui si scatena la furia smodata della natura ospita un mondo nascosto. Le masse d’acqua dell’Isel superano tuonando due grandi dislivelli verso il Mar Nero e sprigionano enormi quantità di zampilli nell’aria.

 

Cangiante gioco di colori

Quando, nel tardo pomeriggio, la portata è particolarmente ampia e il sole sempre più basso illumina la gola da ovest, un intenso e brillante arcobaleno riflette la sua luce sulla gola di Glo.

Potrete godere di questi momenti magici da una cabina panoramica sul margine superiore della gola. A partire dall’estate 2021, una nuova salita vi permetterà di godervi questo scenario da favola dalla parte inferiore della cateratta. 

Le cascate di Ströden:

Dal ponte di Ströden è visibile in lontananza una cascata dalla bellezza naturale, misteriosa e isolata. 
 

Le Cascate di Umbal inferiori:

La natura selvaggia e scrosciante dell’acqua, con i suoi scintillanti zampilli, è, grazie ad un percorso panoramico acquatico, l’attrazione principale della valle – da alcune erte piattaforme che emergono tra gli zampilli d’acqua potrete godere da vicino di queste celebrità acquatiche.

 

Primo percorso panoramico acquatico d’Europa

Le Cascate di Umbal inferiori sono state aperte al pubblico nel 1976 come primo percorso panoramico acquatico d’Europa. In vista dei molti piani di costruzione di centrali elettriche, il sentiero, inaugurato dal Dott. Wolfgang Retter, intendeva risparmiare dalla modernizzazione almeno la parte superiore dell’Isel, come “fiume della memoria”. Il sentiero, però, si è presto trasformato in una delle principali attrazioni del Virgental e ha, quindi, contribuito effettivamente alla tutela di questo eccezionale paesaggio.

 

Effetto plasmante sul territorio

Le imponenti cascate dell’Isel mostrano qui come in nessun’altra valle degli Alti Tauri l’effetto plasmate sul territorio e la potenza di un torrente glaciale in maniera del tutto incantevole. La pietra verde liscia e levigata dell’alveo del fiume con le sue profonde cavità mostra tutta la potenza dell’incessante ed enorme impeto delle masse d’acqua che scendono.

 

Contatto diretto con il selvaggio

Il percorso panoramico acquatico, costruito con impegno e laboriosità, permette un contatto molto intimo con la potenza del fiume glaciale – a soli pochi metri di distanza dalle cateratte, con una pioggia di goccioline che bagna continuamente i visitatori. Un’esperienza multisensoriale: suono della cascata, vista dello scroscio rapido dell’acqua, fresco profumo dell’acqua, nebbiolina che bagna la pelle – scoperta del gusto delle gocce d’acqua.

 

Non esiste alcun altro luogo in cui sia possibile avvicinarsi così tanto ad un torrente glaciale: costruzioni in acciaio, che si sporgono lungo i 30 metri di altezza della gola e sulle cascate, offrono adrenalina allo stato puro. Oggi, le leggendarie Cascate di Umbal sono il simbolo della seducente bellezza del Parco Nazionale Alti Tauri. 

Le Cascate di Umbal superiori:

Lo spettacolo naturale unico nel suo genere di masse d’acqua che si nebulizzano lungo vari dislivelli è ben visibile anche da lontano. 
 

Vista sul ghiacciaio presso il Daber Steg:

Dopo la salita, presso il Daber Steg, si apre alla vista per la prima volta l’imponente Rötspitze (3496m) con i suoi ghiacciai. L’Iseltal superiore – da Ströden detto anche Umbaltal – nel Parco Nazionale Alti Tauri si presenta sotto la forma di un grandioso e autentico paesaggio di alta montagna. Luoghi selvaggi artici, nel cuore dell’Europa.

 

Distese incontaminate

Fino alla Clarahütte e fatta eccezione per isolate greggi di pecore al pascolo, l’influsso dell’uomo si fa sempre più evanescente. Questa alta valle si presenta oggi esattamente com’era 1000 anni fa. Ma c’è una differenza rilevante: i ghiacciai erano, nei secoli scorsi, notevolmente più grandi di oggi e si sono spinti a volte quasi fino all’Umbaltal. Il Welitzkees (i ghiacciai sono chiamati “Kees” nel Tirolo orientale) sotto l’erta vetta della Rötspitze sta, però, subendo un rapido processo di fusione a causa del riscaldamento globale.

 

Molto più di macerie e sabbia

Anche in alta montagna, l’Isel crea superfici di macerie e sabbia – esse rappresentano habitat di nicchia per piante come il carex bicolor, che meritano una tutela particolare.

La sorgente dell’Isel presso l’Umbalkees:
 

L’Iseltrail conduce quindi lungo ampi manti alpini ricoperti di fiori. Una scarpata, che pochi decenni fa era ancora coperta dal ghiacciaio, segna l’inizio della zona a clima artico del Parco Nazionale Alti Tauri. La sorgente dell’Isel – coronamento dell’intera escursione – si trova quindi presso la lingua di ghiaccio dell’Umbalkees sotto l’imponente Dreiherrenspitze (3499m). L’Isel lascia da qui, partendo dalla bocca del ghiacciaio in continuo mutamento, l’enorme flusso di ghiaccio per farsi strada al di sopra della Drava e del Danubio fino al Mar Nero.

 

Nascita dalla neve

I ghiacciai rappresentano un mondo esotico fatto di ghiaccio, macerie, fessure insidiose e spesso ruscelli impetuosi, ma anche di tortuose ed idilliache superfici sabbiose con isole nella fronte del ghiacciaio, che modificano continuamente la conformazione dell’acqua. I ghiacciai nascono col freddo: sotto masse di neve alte svariati metri, nelle zone più alte, per l’elevata pressione, i cristalli di neve si trasformano in nevi perenni granulose, che gradualmente diventano ghiaccio. L’elevato peso specifico porta, poi, il ghiaccio a scivolare verso il basso. Se c’è una quantità sufficiente di ghiaccio che scivola alla velocità adatta, i ghiacciai possono anche raggiungere le valli.

 

Utili rifornimenti di acqua

Per quanto i ghiacciai possano sembrare minacciosi, non va dimenticato che essi forniscono anche servizi utili agli uomini: nelle superfici superiori del ghiacciaio, le zone di accumulo conservano acqua sotto forma di ghiaccio, che rilasciano poi, dopo molti anni, nella zona di fusione. I ghiacciai sono perciò enormi accumulatori d’acqua, che assorbono le precipitazioni invernali per poi alimentare i fiumi in estate. 

Quest’acqua di fusione garantisce anche in estate una portata abbondante per i vari fiumi alpini principali. In particolare nelle estati afose e aride, quando la neve invernale sui monti è quasi del tutto sparita, questo apporto di acqua di fusione è particolarmente abbondante.

 

Scomparsa dei ghiacciai

I ghiacciai sono, quindi, una sorta di sistema di allarme climatico: la loro scomparsa è il gradimetro del riscaldamento globale. Anche l’Umbalkees sta risentendo della crisi climatica. Dal 1990, la lingua dell’Umbalkees si è ritirata di più di 700 metri (rapporti sui ghiacciai dell’Österreichischen Alpenverein).

 

I climatologi sono convinti che la maggior parte dei ghiacciai delle Alpi orientali spariranno entro la metà del secolo. Ciò sarà deleterio non solo per la bellezza dell’alta montagna, ma anche per gli effetti nocivi sull’habitat umano: se manca acqua di fusione in estate, i fiumi glaciali come l’Isel porteranno a valle una quantità di acqua notevolmente ridotta. Inoltre, i ghiacciai – insieme al permafrost della roccia – aiutano a stabilizzare i pendii delle montagne. La scomparsa dei ghiacciai farà sì che i versanti perderanno stabilità, facendo aumentare i rischi alpini. Anche la vegetazione alpina sta subendo un enorme cambiamento: i boschi e i prati alpini non sono più quelli di un tempo.

 

Nuovi incantevoli scenari

Il cambiamento climatico e la conseguente fusione dei ghiacciai ha plasmato e continua a plasmare un nuovo paesaggio, altrettanto incantevole anche se in maniera diversa. La vegetazione diventa più scarsa, le piante pioniere conquistano i siti non coltivati senza suolo terroso. L’Iseltrail attraversa questo scenario unico fino alla bocca del ghiacciaio, dove si trova la sorgente dell’Isel.
   

Le tappe dell'Iseltrail

Contorno delle fasi

L'Iseltrail si suddivide in varie sezioni di lunghezza diversa, che scorrono tra vari villaggi offrendo tantissime opportunità di ristoro e pernottamento. Potrete, dunque, percorrere l'Iseltrail in maniera totalmente flessibile – a seconda del vostro umore, delle vostre condizioni di salute, delle vostre esigenze di sosta o della vostra voglia di camminare. Qui di seguito troverete un esempio di percorso su 5 tappe!

Iseltrail

punto di partenza:
Lienz
punto d‘arrivo:
St. Johann im Walde
punto piú alto:
750 m
tempo di cammino totale
4:30 h
lunghezza percorso
16.1 km
🔋
dislivello in salita
80 hm
🞽
difficoltà
medio

Iseltrail

punto di partenza:
St. Johann im Walde
punto d‘arrivo:
Matrei in Osttirol
punto piú alto:
968 m
tempo di cammino totale
4 h
lunghezza percorso
14.5 km
🔋
dislivello in salita
227 hm
🞽
difficoltà
medio

Iseltrail

punto di partenza:
Matrei in Osttirol
punto d‘arrivo:
Prägraten am Großvenediger
punto piú alto:
1317 m
tempo di cammino totale
5 h
lunghezza percorso
16.1 km
🔋
dislivello in salita
556 hm
🞽
difficoltà
medio

Iseltrail

punto di partenza:
Clara Hütte
punto d‘arrivo:
Gletscherzunge am Umbalkees
punto piú alto:
2500 m
tempo di cammino totale
5:30 h
lunghezza percorso
16.1 km
🔋
dislivello in salita
475 hm
🞽
difficoltà
medio

L'Isel, meraviglia della natura

Solo pochi grandi fiumi alpini, oggi, possono ancora fluire liberi, senza impedimenti e dighe di sbarramento. L'Isel nell' Osttirol, insieme al Lech nel Tirolo settentrionale e al Tagliamento in Friuli/Italia, è uno degli ultimi grandi fiumi selvatici alpini dell'Europa centrale. In nessun tratto, infatti, le sue masse d'acqua sono sbarrate per ricavare energia o convogliate all'interno di centrali elettriche. Per lunghi tratti, quindi, l'Isel presenta un'area fluviale sfrenata, in continuo cambiamento con un'ampia gamma di biocenosi e specie rare. Proprio questo rende il fiume un'esperienza naturale unica nel suo genere.

youtube video

Vena pulsante

A differenza del Lech e del Tagliamento, l'Isel è, inoltre, un fiume glaciale. Ha origine sull'Umbalkees, ad alta quota, nella natura selvaggia del Parco Nazionale Alti Tauri. Dal ghiacciaio, il fiume scroscia poi come vena pulsante nell' Osttirol fino alla sua foce nella Drava a Lienz. In tal modo, l'Isel mette in comunicazione la vastità della natura isolata delle Alpi con il paesaggio antropizzato nel fondovalle.

 

Naturalezza rara

Con i suoi affluenti, l'Isel compone un enorme sistema acquifero allo stato naturale. Anche i suoi affluenti, infatti, sono pressoché incontaminati, garanzia per una qualità purissima dell'acqua. Una vera rarità in un paesaggio intensamente marcato dalla presenza dell'uomo. L'Isel rappresenta, perciò, il fiume glaciale più lungo ancora corrente e, perciò, ecologicamente attivo dell'intera area alpina.

 

Portata variabile

I fiumi glaciali sono diversi dai fiumi a cui siamo abituati: la loro portata varia sensibilmente a seconda dell'ora e della stagione, a seconda dell'apporto di acqua di fusione dal ghiacciaio all'interno del bacino d'immissione. La portata dei fiumi glaciali nei mesi estivi è sensibilmente influenzata dalla fusione dei ghiacciai e mostra un andamento giornaliero tipico: durante le fredde mattine il fiume presenta molta meno acqua rispetto alla sera, dato che il ghiacciaio si scioglie molto meno. Nel primo pomeriggio, invece, i raggi del sole colpiscono il ghiacciaio facendo sciogliere il ghiaccio. Per l'Isel, l'acqua di fusione raggiunge solo in prima serata la bassa valle e nella notte la sua foce a Lienz.

 

Zona fluviale dinamica

In una zona fluviale così dinamica, le piene possono continuamente spostare le masse di ghiaia, creando nuovi isolotti, nuovi banchi e nuove spiagge. Così facendo, si creano habitat costantemente nuovi, continuamente ri-abitati. Gli specialisti li chiamano "siti pionieristici". Essi comportano un'ampia gamma di specie zoologiche e vegetali rare, che si sono adattate alla continua modifica del loro habitat e, anzi, ne hanno bisogno per continuare ad esistere.

 

Le tamerici: una rarità vegetale

Una di queste specie rare è la tamerice alpina (myricaria germanica), unica della sua specie in tutta l'Europa centrale. In passato era molto più diffusa, come testimoniano gli antichi libri di botanica. Oggi, invece, è una vera rarità. Dato che ha bisogno di molta luce per crescere e che è spesso coperta da salici e ontani, per attecchire in maniera duratura necessita del lavoro di continuo spostamento esercitato dai fiumi, che con il loro defluire creano banchi di sabbia e ghiaia sempre nuovi.

 

Area protetta in un habitat di flora e fauna

La tamerice è un indizio certo dell'incontrastata dinamicità e della vitalità ecologica di un fiume. Per questo motivo, l'Isel è stata insignito dello status di area protetta ai sensi della direttiva europea in materia di habitat di flora e fauna. Le tamerici sono rintracciabili ovunque nell'Iseltal. Vi preghiamo, perciò, di non avvicinarvi troppo alle tamerici e di non entrare sui banchi di ghiaia per non disturbare gli uccelli!

I dati principati dell'Isel

Sorgente: ghiacciaio di Umbal a 2.600 m di altitudine

Foce: Drava a Lienz a 668 m di altitudine

Dislivello: 1.932 metri

Lunghezza totale: 57,26 km

Bacino d'immissione: 1.200,36 km²

Quantità di tratti naturali/quasi naturali: 100%

 

Fauna particolare: piro-piro piccolo, temolo, rana temporaria, rospo comune, ululone dal ventre giallo, lontra europea, huco huco

Flora particolare: tamerice alpina

Importante:

Ricordate di portare con voi mezzi di protezione da sole e pioggia, abbigliamento da montagna (abiti caldi) e calzature resistenti!

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