Alta Via del Venediger

Il più importante a colpo d‘occhio

lunghezza percorso
54.2 km
dislivello in salita
🔋
4077 dislivello
dislivello in discesa
🔋
3993 dislivello
tempo di cammino totale
26:30 h
punto piú alto
🞍
3078 m
difficoltà
🞽
medio
Kondition:
* * * * *
🞙🞙🞙🞙🞙
Technik:
* * * * *
🞙🞙🞙🞙🞙
Öffentliche Verkehrsmittel:

Prägraten a.G. Ströden

Matrei i.O. Tauernhaus

Abstell möglichkeit:

Parkplatz Ströden

 

Parkplatz Matreier Tauernhaus

punto di partenza:
Car park Ströden in Prägraten
punto d‘arrivo:
Matreier Tauernhaus
stagione migliore:
LUG, AGO, SET

arrivo

Parcheggio
Parcheggio Sajat-/Stabanthütte
Parcheggio Matreier Tauernhaus
Parcheggio Ströden

profilo altrimetrico

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Descrizione

Partendo dal parcheggio di Ströden a Hinterbichl/Prägraten un'ampia strada carrabile conduce nella valle Maurertal fino alla malga Stoanalm. Il sentiero passa inizialmente attraverso boschi di larici e abeti lungo il torrente Maurerbach. Dopo il rifugio Ochsnerhütte (2068 m) si arriva a zig-zag attraverso una vecchia morena laterale del ghiacciaio Simony al rifugio Essener-Rostocker Hütte. Una breve deviazione fino al lago Simony o al Rostocker Eck viene ricompensata dalla vista meravigliosa.

Si prosegue per la morena a serpentina fino a Türmljoch in salita, la discesa passa per un sentiero ripido ma ben tenuto fino al più antico rifugio dell'area del Venediger, il rifugio Johannishütte. Costruito nel 1857, il rifugio è stato ampliato e ristrutturato nel 1999. Da qui si arriva passando per un'area leggermente ondulata coperta da un prato fino a un piccolo laghetto a "Wallischen Stoan", da dove si vede già la Defregger Haus. Passando per un sentiero leggermente più ripido si raggiunge il pendio della Mullwitzaderl, dove si trova la Defregger Haus. Da qui si snoda la salita più breve e comoda per il Großvenediger (3674 m). Questo tour dovrebbe essere fatto assolutamente con una guida alpina. Chi non se la sente di raggiungere la vetta, dovrebbe fare una deviazione  per accedere al valico. Da qui si ha una vista meravigliosa sul Großvenediger, il Rainerhorn, la Schwarze Wand e le superfici illuminate dal sole dei ghiacciai Mullwitz  e Rainer. - Il passaggio dalla Defregger Haus al rifugio Eissee Hütte dovrebbe essere fatto solo con la guida.

Si segue lo stesso percorso per tornare al rifugio Johannishütte. Qui l'Alta Via Sajat conduce inizialmente attraverso prati verdi, poi attraverso un'area rocciosa fino al valico Sajatscharte (2750 m). Per questo sentiero è necessario un passo sicuro e non si deve soffrire di vertigini. La vista sul valico offre una meritata ricompensa con un panorama meraviglioso. Si individua un piccolo castello al margine del circo glaciale Sajatkar, il rifugio Sajat Hütte. L'Alta Via di Prägratner che si snoda per Sajat-Mähder fino al rifugio Eissee Hütte nella valle Timmeltal si contraddistingue non solo per un panorama meraviglioso, ma qui possono anche essere avvistati tanti camosci e marmotte. Dal rifugio Eissee Hütte si cammina, più o meno alla stessa altezza, sotto il Großer Hexenkopf, l'Hoher Eichham e intorno alla Wunspitze, attraverso l'arco fino al rifugio Bonn-Matreier-Hütte. Si prosegue poi attraverso il valico Galtenscharte fino al rifugio Badener Hütte. A causa del pericolo di caduta massi questo tratto andrebbe percorso solo con il terreno asciutto.

La discesa dal rifugio Badener-Hütte avviene nell'Innergschlöss, la più bella testata valliva delle Alpi e prosegue uscendo dalla valle fino alla Matreier Tauernhaus.

In alternativa si può anche imboccare il sentiero dal rifugio Badener Hütte fino al nuovo rifugio Prager Hütte e al rifugio St. Pöltner Hütte.


 

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