Sentiero dell’aquila tappa O1: Ströden - Johannishütte

Ghiacciai che brillano al sole, cascate scroscianti e impetuosi torrenti glaciali. Nelle vicinanze delle famose cascate Umbalfälle, nei pressi di Prägraten/Ströden, inizia la prima tappa del Sentiero dell'aquila in Osttirol. Dapprima il sentiero conduce attraverso un rado bosco di larici e in breve tempo si entra nel regno delle marmotte. Dopo aver superato il rifugio Göriacher Ochsnerhütte e aver fatto magari una pausa di ristoro presso il rifugio Essener-Rostocker Hütte, si prosegue lungo il sentiero Schweriner Weg al di sotto del Kleiner Geiger fino ad arrivare al valico del Türmljoch. Lungo il percorso, segnalato da molti ometti di pietra, si raggiunge il Johannishütte, il rifugio più antico delle Alpi Orientali, edificato nel 1857 e rinnovato nel 1999. Una meta alquanto agognata, data la lunghezza dell'itinerario: la fatica, però, è ampiamente ripagata dalla bellezza paesaggistica di questa tappa.

Il più importante a colpo d‘occhio

lunghezza percorso
13 km
dislivello in salita
🔋
1430 dislivello
dislivello in discesa
🔋
730 dislivello
tempo di cammino totale
6:30 h
punto piú alto
🞍
2773 m
difficoltà
🞽
medio
condizione:

* * * * *

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tecnica:

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stagione migliore:
GIU, LUG, AGO, SET

profilo altrimetrico

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Descrizione

Punto di partenza: Ströden (parcheggio)

 

Il punto di partenza è il parcheggio di Ströden. Da lì, dopo il ponte, si prosegue costeggiando il torrente Maurerbach fino al punto di ristoro rifugio Stoanalm a 1.450 metri. Una strada carrabile conduce alla stazione a valle della teleferica per materiale sulla sinistra orografica del fiume. Proseguendo lungo un sentiero si attraversa un gradino vallivo ricoperto di larici. Dopo circa una dozzina di tornanti si raggiunge in salita il rifugio Göriacher Ochsnerhütte (1.948 metri). Successivamente, sempre nelle vicinanze del fiume, il sentiero conduce attraverso tre dolci salite ai piedi delle montagne del Venediger ricoperte dal ghiacciaio e al ponte presso la Ochsnerhütte superiore sul Maurerbach. Questo impetuoso torrente glaciale separa la Göriacher Alpe dalla Maurer Alpe che si trova più a ovest. Ed eccoci già a salire l'ultimo pendio per raggiungere il rifugio Essener-Rostocker Hütte, in una morena del ghiacciao Simonykee, che appare ormai molto ridotto.

 

Possibilità di ristoro: Essenerhütte e Rostocker Hütte

 

Dopo una pausa ben meritata si abbandona il rifugio Essener-Rostocker Hütte per incamminarsi lungo il sentiero Schweriner Weg.  Attraverso dei tornanti, questo sentiero si snoda su un fianco della montagna e dopo circa mezz'ora di cammino si attraversa  il pendio sud-occidentale del Kleiner Geiger. Ora si cammina su segni d'erosione dell'era glaciale e terreni detritici in direzione della vetta Türml che spicca per la sua roccia rossa e chiara. Ai suoi piedi si trova il valico Türmljoch (2.772 metri). A est di questo valico, un sentiero serpenteggiante conduce attraverso conche piene di neve e terreni detritici e, successivamente, in discesa lungo il pendio orientale del Dorferkamm. Circa un quarto d'ora più tardi ci si dirige verso nord-est oltrepassando alcuni rigagnoli. Quindi il sentiero fa una svolta che segue la conformazione del terreno verso sud e attraversa un pendio montano che conduce in discesa al fiume Dorfer Bach; lì si possono ammirare suggestive formazioni rocciose. Infine si supera la croce commemorativa e, attraversando il fiume Zettalunitzbach, si percorre l'ultimo tratto che porta al rifugio Johannishütte, molto spazioso e ricco di tradizione (2.121 metri). Per le descrizioni del percorso vedi anche: Guida escursionistica "Osttiroler Wanderbuch" di Walter Mair.

 

Punto di arrivo: Rifugio Johannishütte

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