Descrizione dell'itinerario:: il sentiero normale attraverso il Sajatscharte ha dovuto essere abbandonato anni fa a causa del pericolo latente di caduta massi. Nel frattempo è stato realizzato un nuovo sentiero di collegamento (sentiero di montagna nero!) segnalato come “Kreuzspitz-Höhenweg” che conduce attraverso lo “Schernesscharte”, che corre lungo la cresta sotto il Kreuzspitze. Da lì, la Kreuzspitze (3.155 m) è raggiungibile in mezz'ora. Come ricompensa per la salita, vi attende una magnifica vista sulle montagne più alte del gruppo del Venediger. La discesa al rifugio Neue Sajathütte conduce poi attraverso un “sentiero roccioso” assicurato con funi d'acciaio. (impegnativo!) La meta della tappa, il rifugio Eisseehütte, più semplice ma altrettanto accogliente, è però ancora piuttosto lontana. Un passaggio un po' meno impegnativo e più breve conduce dal rifugio Johannishütte direttamente al rifugio Eisseehütte attraverso la Zopatscharte (2.951 m). (sentiero di montagna rosso!) Si lascia il rifugio in direzione est e si sale con alcuni tornanti fino a un caratteristico “omino di pietra”. Da lì si prosegue in direzione est attraverso gli ampi prati alpini dello ‘Zopat’ fino al bivio “Kreuzspitze” (2.750 m) e poi ancora verso est lungo i piedi dello Zopetspitze fino alla Zopetscharte. La discesa si svolge sui primi 100 metri di dislivello con tornanti ripidi (assicurati con funi!) e poi conduce al fondovalle della “Kleinitzalm”. Dopo aver attraversato il Timmelbach, in breve tempo si raggiunge il rifugio Eisseehütte.
