Tappa 7: Sudetendeutsche Hütte - Kalser Tauernhaus

Il gruppo del Granatspitze nella parte centrale degli Alti Tauri si inserisce nel sensazionale panorama alpino di questa tappa che ci permette di avvicinarci sempre di più al gran finale del "Giro del Glockner", ovvero a sua maestà il Großglockner. Il sentiero, partendo dal Sudetendeutschen Hütte, ci porta al di sotto del ghiacciaio Gradötzgletscher fino a raggiungere in salita la forcella Gradötzscharte a 2.848 metri. Successivamente, in discesa, ci si dirige verso la valle Dorfertal fino al rifugio Kalser Tauernhaus. Chi volesse concedersi un giro d'onore, troverà il gioiello naturale del laghetto Dorfersee a soltanto un'oretta di facile marcia dalla meta della tappa.

(c) Fabian Pimminger
(c) Fabian Pimminger
L'occhio dell'aquila

Il punto più alto del gruppo del Granatspitze è il Großer Muntanitz (3.232 metri). Lo si può osservare dal sentiero o affrontarlo. La scalata normale (segnalata) dal rifugio Sudetendeutschen Hütte è relativamente facile su terreno asciutto. In condizioni meteorologiche favorevoli, si gode di una bellissima vista sulla cima del Großglockner a est e sul gruppo del Venediger a ovest.

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La sfida dell'aquila

Il Sentiero dell'aquila passa sotto il ghiacciaio Gradötzgletscher, ma non si può escludere del tutto la presenza di neve e ghiaccio. Specialmente nella prima estate e dopo periodi di mal tempo si possono trovare estesi accumuli di neve nei paraggi della Gradötzscharte. La cosa migliore da fare è informarsi sulle condizioni del sentiero presso i gestori dei rifugi o gli Uffici turistici.

La storia dell'aquila

Il rifugio Kalser Tauernhaus. Le guide alpine di Kals costruirono tra il 1928 e il 1930 il Kalser Tauernhaus a 1.755 metri come rifugio della propria associazione. Nel 1962 la Sezione Mönchengladbach del Club Alpino Tedesco, che ai tempi vantava 400 membri, acquistò il rifugio e iniziò il risanamento della baita, che è rimasta fino ad oggi sotto la sua gestione. Negli anni ’70 e ’80, in vista del progetto di un lago artificiale, il rifugio rischiò di essere letteralmente sommerso. L'intera valle Dofertal sarebbe stata sommersa dal lago se il progetto fosse stato realizzato. Fu soltanto nel 1989 che il progetto venne ritirato e la valle Dorfertal entrò a far parte del territorio del Parco Nazionale degli Alti Tauri, che fu fondato nel 1981. Non appena non fu più in pericolo l'esistenza del rifugio, il Kalser Tauernhaus venne modernizzato e dotato, tra l'altro, anche di un impianto per il trattamento delle acque reflue completamente biologico e di una centrale idroelettrica che condivide con la vicina malga consortile per la produzione di energia a scarso impatto ambientale. Una soluzione decisamente migliore, piuttosto che lasciare andare tutto a fondo!

Sentiero dell'Aquila - Tappa O7: rifugio Sudetendeutsche Hütte – rifugio Kalser Tauernhaus

Altitudine:
300m
Lunghezza del:
8km
Tempo:
4:0h

Dal rifugio Sudetendeutschen Hütte si raggiunge la croce commemorativa e si passa di fianco al vicino laghetto di montagna attraverso dorsali erbose e conche coperte di muschio si risale fino al bacino di ablazione del ghiacciaio Gradötzkees, dove si è formato anche un laghetto e il paesaggio è caratterizzato da imponenti morene. Infine si raggiunge la sella Gradötzsattel (2.826 metri), poi si scende incontro al cosiddetto Bloipalfen (2.684 metri). Quindi si continua scendendo attraverso un prato e fra rocce disposte in modo tale da formare una gola. A ca. 2.500 metri di altitudine il sentiero Silesiaweg svolta a sinistra. In pochi minuti di cammino ci porta alla rocciosa cima Muntanitzschneid, da cui si gode di una vista magnifica. Restando sul Sentiero dell'aquila ci si mantiene a destra, e si raggiunge il torrente Muntanitzbach che, in caso di abbondanti portate, non è facile da guadare, specialmente se non ci si vuole bagnare i piedi. Poco sopra rispetto all'area della malga Ochsenalm si attornia la dorsale del Muntanitzschneid. Qui il sentiero è ben strutturato, nella parte bassa fa una piccola curva a gomito e presenta un tratto roccioso. Successivamente si scende attraverso pendii erbosi e si costeggia verso nord un piccolo boschetto di pini cembri. Infine si giunge a un'indicazione del ponte sullo Stotzbach che si congiunge al Loamesbach. Arrivati al segnavia che si trova poco più in basso, si sceglie la discesa, ovvero 514 A, al Kalser Tauernhaus. Attraverso stretti tornanti si cammina zigzagando a valle sul sentiero Wilhelm-Ernst-Weg tra ontani, frassini e larici e si supera la piattaforma panoramica del Parco Nazionale dove una cascata dello Stotzbach si getta in profondità da un pianoro modellato da ghiacciai dell'era glaciale.  Ora, attraversando il fiume Dorferbach, si arriva alla meta della tappa, l'accogliente Kalser Tauernhaus (1.755 metri). Questo rifugio si trova nella parte posteriore della Dorfertal, solo poco più in basso dal punto in cui il torrente Stotzbach s'immette nel Dorferbach.

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